La storia del Marocco in quattordici momenti
Da una città romana sulle colline all’alfabeto diventato ufficiale nel 2011. Quattordici volte breve, in ordine, e tutto quello che c’è scritto è verificato. Per bambini dagli otto anni — e per il genitore che non l’ha mai imparato.
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± 200
Walili, la città di mosaico
Vicino a Meknès si trovano i resti di Volubilis — Walili in arabo. Duemila anni fa ci vivevano migliaia di persone, con terme, frantoi e strade lastricate. I pavimenti erano coperti di mosaici, e una parte è ancora lì.
Lo sapevi? I frantoi di Walili funzionano secondo la stessa idea di quelli che in Marocco si usano ancora oggi.
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711
Tariq ibn Ziyad
Tariq ibn Ziyad era un comandante amazigh del Nord Africa. Nel 711 attraversò lo stretto con il suo esercito verso il sud della Spagna, presso la grande rocca che si alza dal mare.
Lo sapevi? Quella rocca porta ancora il suo nome: Jabal Tariq, «la montagna di Tariq» — diventato Gibilterra.
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789 – 808
Fès diventa una città
Idris I fondò intorno al 789 un piccolo villaggio sul fiume; suo figlio Idris II ne fece una vera città. Vi si stabilirono famiglie da Kairouan e da Córdoba, ciascuna nel proprio quartiere.
Lo sapevi? Il centro storico di Fès è una delle più grandi aree al mondo vietate alle auto — tutto si muove a piedi o con l'asino.
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859
Fatima al-Fihri
Fatima al-Fihri ereditò del denaro dal padre e lo spese tutto per una sola cosa: una moschea con una scuola annessa, la Qarawiyyin di Fès. Vi si insegnava matematica, medicina, lingua e astronomia.
Lo sapevi? L'UNESCO chiama la Qarawiyyin la più antica università al mondo mai chiusa — oltre millecento anni di lezioni, senza pause.
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± 1070
Marrakech e il nome del paese
Gli Almoravidi costruirono Marrakech nella pianura sotto l'Atlante, e Yusuf ibn Tashfin ne fece la sua capitale. Per far vivere la città scavarono chilometri di canali sotterranei, chiamati khettara.
Lo sapevi? Marocco, Maroc, Marruecos: tutti questi nomi vengono da Marrakech. L'Europa chiamò l'intero paese come quell'unica città.
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XI secolo
Zaynab an-Nafzawiyya
Zaynab era una donna amazigh di una famiglia di mercanti, e sposò Yusuf ibn Tashfin. I cronisti dell'epoca la descrivono come la sua consigliera: conosceva il commercio, conosceva il denaro e sapeva con chi era meglio non litigare.
Lo sapevi? In un'epoca in cui delle donne non si scriveva quasi mai nulla, lei compare nei libri con nome e cognome.
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1154
Al-Idrisi disegna il mondo
Al-Idrisi nacque a Ceuta e già da ragazzo viaggiò per il Nord Africa e la Spagna. Alla corte di re Ruggero in Sicilia realizzò una carta del mondo con tutto ciò che marinai e viaggiatori gli avevano raccontato.
Lo sapevi? Sulla sua carta il sud sta in alto. Che ci sia un lato «giusto» verso l'alto è solo una convenzione — e quella convenzione è stata capovolta dopo.
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1325 – 1354
Ibn Battuta
Ibn Battuta partì da Tangeri a ventun anni, da solo, e tornò solo quasi trent'anni dopo. Vide il Mali, l'Egitto, la Persia, l'India e la Cina, e poi fece mettere per iscritto il suo racconto.
Lo sapevi? Percorse circa 120.000 chilometri — tre volte il giro della Terra, a piedi, a cavallo e per mare.
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± 1520
Hassan al-Wazzan
Hassan al-Wazzan crebbe a Fès e viaggiò per l'Africa come diplomatico. Lungo la strada fu catturato dai pirati e finì in Italia, dove scrisse un libro su tutto quello che aveva visto.
Lo sapevi? Per trecento anni l'Europa lesse soprattutto il suo libro quando voleva sapere qualcosa dell'Africa — scritto da un ragazzo di Fès.
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1578 – 1603
Il palazzo Badi
Il sultano Ahmad al-Mansur fece costruire a Marrakech il palazzo Badi, con cortili, vasche d'acqua e marmo dall'Italia. Badi significa «il meraviglioso», ed era proprio l'intenzione.
Lo sapevi? Si racconta che il marmo fu pagato con zucchero marocchino, chilo per chilo — lo zucchero valeva allora più della pietra.
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1777
Il primo paese a dire di sì
Gli Stati Uniti erano appena nati e quasi nessuno voleva averci a che fare. Il sultano Sidi Mohammed ben Abdallah fu il primo ad aprire i suoi porti alle navi americane.
Lo sapevi? Il trattato di amicizia firmato dopo è ancora in vigore — il più antico trattato che gli Stati Uniti non abbiano mai rotto.
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XIX secolo
Il leone dell'Atlante
Sulle montagne dell'Atlante viveva un leone dalla criniera scura e folta. Era più grande della maggior parte dei leoni ed era l'unico a vivere non nella savana, ma in montagna.
Lo sapevi? In natura è scomparso, ma i suoi discendenti vivono ancora allo zoo di Rabat — e la nazionale porta il suo nome: i Leoni dell'Atlante.
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1956
Indipendente
Dal 1912 il Marocco fu sotto amministrazione francese e spagnola. Dopo anni di resistenza, scioperi e trattative, nel 1956 il paese tornò indipendente, con Mohammed V come re.
Lo sapevi? La stella della bandiera si traccia con un'unica linea continua che si incrocia cinque volte — si chiama khatim, il sigillo.
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2011
Tamazight, nero su bianco
L'amazigh — tamazight — si parla in Nord Africa da migliaia di anni e ha un alfabeto tutto suo: il tifinagh. Nel 2011 è diventato, nella Costituzione, lingua ufficiale del Marocco accanto all'arabo.
Lo sapevi? La lettera che si vede ovunque in Marocco si chiama yaz. Amazigh vuol dire «uomo libero».
Questi quattordici racconti sono anche nell’app: dopo ogni test tuo figlio ne riceve uno, letto ad alta voce nella sua lingua.
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